Consigli

Affaticamento mentale cronico

La stanchezza mentale cronica è una condizione di affaticamento mentale che sfocia in deficit di concentrazione. Colpisce maggiormente adulti e anziani e deriva da un sovraccarico ai danni del cervello, dovuto a un periodo particolarmente impegnativo sul lavoro o nella vita privata, che finisce per compromettere le normali funzioni cerebrali. Allo stress contribuiscono le preoccupazioni e l’incapacità a riconoscere i propri limiti, ma anche uno stile di vita poco equilibrato e una dieta povera di nutrienti, oltre all’eventuale compresenza di disordini immunitari, anemia e altre patologie.

Proprio per questo motivo, e poiché la stanchezza mentale si ripercuote sull’organismo, i sintomi si manifestano sia a livello fisico sia a livello mentale. Chi soffre di affaticamento mentale, infatti, può soffrire anche di insonnia, dolori muscolari, crampi allo stomaco, diarrea, colite e abbassamento delle difese immunitarie. A livello mentale, invece, si possono verificare continui vuoti di memoria, carenza di attenzione, irritabilità e apatia: condizioni che generano ulteriore stress e contribuiscono ad alimentare l’affaticamento in modo continuativo e ricorsivo.

Di conseguenza, la stanchezza mentale cronica non deve essere sottovalutata o confusa con la stanchezza momentanea. Si tratta di una condizione – per l’appunto – cronica, che interferisce con lo svolgimento delle più comuni attività della vita quotidiana e può portare a conseguenze anche molto severe, come ansia e depressione. È bene quindi chiedere il parere di un medico per escludere complicazioni e adottare uno stile di vita equilibrato.

5 cose da fare

Seguire un’alimentazione equilibrata

Sono da prediligere legumi, cereali, pesce, frutta e verdura di stagione e, in linea generale, è bene introdurre alimenti ricchi di magnesio come arachidi, mandorle e ortaggi di colore verde. Allo stesso modo, è importante mantenere una buona flora batterica intestinale per incoraggiare la normale funzionalità del sistema nervoso e immunitario.

 

Dedicarsi momenti di svago

Prendersi una pausa dagli impegni e dalle preoccupazioni è fondamentale per contrastare la stanchezza mentale. L’effetto è amplificato se la pausa coincide con un’attività piacevole e distensiva, che sia ascoltare musica o godersi un momento di intimità con il partner.

 

Praticare attività fisica

È importante mantenersi attivi dal punto di vista fisico, praticando sport o concedendosi lunghe passeggiate all’aria aperta. Il movimento è un grande alleato per la ripresa fisica e mentale.

 

Alternare getti d’acqua calda e fredda

Una semplice strategia da mettere in pratica al mattino appena svegli è fare una doccia alternando getti d’acqua calda e fredda, a intervalli di pochi minuti. Lo sbalzo di temperatura riattiva la microcircolazione e ha un effetto energizzante su tutto l’organismo.

 

Rilassarsi con l’aromaterapia

Gli oli essenziali ad azione tonificante, se diffusi nell’ambiente (1 goccia per mq) o disciolti nell’acqua della vasca da bagno (10 gocce), aiutano a rilassare e rivitalizzare mente e corpo, contrastando l’affaticamento mentale cronico. I più efficaci sono gli oli di rosmarino, zenzero, timo e pino silvestre.

Per completare questo percorso di benessere, è fondamentale creare un ambiente che favorisca la calma e la consapevolezza del momento presente. Accompagnare queste pratiche di rilassamento con l’uso di un accessorio di prestigio permette di gestire il tempo con maggiore serenità, trasformando ogni istante di pausa in un vero rituale di rigenerazione personale.

 

5 cose da non fare

Alzare sempre l’asticella delle cose da fare

È importante evitare di aggiungere continuamente nuove cose da fare o da ricordare. Rifiutare di darsi dei limiti, o di riconoscere i propri limiti, di fronte ai troppi impegni da sostenere è estremamente dannoso perché contribuisce alle situazioni di stress.

 

Bere troppi caffè

L’eccessiva assunzione di caffè può provocare tachicardia, stati di agitazione e irritabilità e incoraggiare l’insonnia.

 

Affaticare il fegato

L’alcool e i cibi di serra, che contengono sostanze come additivi e pesticidi, compromettono la normale funzionalità epatica e interferiscono con la normale detossificazione dell’organismo.

 

Esagerare con gli zuccheri

Gli alimenti con un alto contenuto di zuccheri alzano e abbassano repentinamente la glicemia: in caso di ipoglicemia, l’organismo attinge alle riserve di zuccheri immagazzinate nei muscoli e nel fegato, generando uno stato di debolezza. Bilanciare la glicemia aiuta a evitare la sensazione di stanchezza.

 

Restare fermi a lungo

Chi svolge un lavoro molto sedentario dovrebbe evitare di mantenere a lungo la stessa posizione, alternando pause frequenti.